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Safer Internet Day 2014, la Rete non è il nemico

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Sicurezza in Rete, non è soltanto una questione tecnica.  Anzi.  Molte volte è sufficiente un approccio ragionato e consapevole all’utilizzo degli strumenti informatici per evitare di patire conseguenze negative o di ritrovarsi in situazioni imbarazzanti e poco raccomandabili, come i recenti fatti di cronaca ci hanno insegnato.

Il discorso, evidentemente, vale in maniera particolare per i minori, che dispongono di ben pochi mezzi per tutelarsi dalle insidie che Internet può riservare loro. Di questi e di tanti altri temi si è parlato ieri a Roma in occasione dell’edizione 2014 di Safer Internet Day, l’evento nato dieci anni fa su iniziativa della Commissione Europea e di Inhope (International association of Internet hotlines) per divulgare al pubblico pregi e difetti dei new media

Come fare a rendere chiaro a un adolescente che la Rete non è soltanto il fascino di un social network o il divertimento di un gioco online ma anche il pericolo rappresentato da un cyber criminale alla ricerca di facili vittime?Dalle parole dei relatori è emerso un decalogo in dieci punti, che ci piace riportare di seguito su queste colonne con un elenco semplice e schematico:

– I genitori devono essere collaborativi nel trasmettere ai figli un uso sano di pc e tablet

– La scuola deve essere in grado di attrezzarsi per organizzare corsi di cultura digitale

– Le aziende (provider e società) devono provvedere al più presto a dotarsi di codici di autoregolamentazione

– L’anonimato in Rete è una conquista che la giurisprudenza dovrebbe sempre tutelare

– La polizia, tramite la figura dei questori, deve essere collaborativa con il cittadino relativamente all’opportunità di denunciare i cyber bulli

– Spingere i ragazzi fare solidarietà con chi viene preso di mira dai cyber bulli

– Creare consapevolezza nei giovani rispetto alle conseguenze possibili (positive o negative) di un’azione compiuta in Rete

– Mostrare i rischi connessi alla vita digitale, perché in Rete non esiste il concetto di oblio

– Apprezzare e mettere in luce, di converso, le potenzialità dello strumento Internet

– Affrontare il fenomeno Internet e sicurezza in maniera agnostica, senza ideologie di sorta

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