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Social network, brand “truffa”

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Se Internet va sui social, malware e spam seguono.

Magari senza provocare danni irreparabili, ma sicuramente causando disagi e fastidi agli utenti, ignari del pericolo cui sono esposti.

Si può spiegare così la truffa che negli ultimi giorni ha coinvolto milioni di clienti WhatsApp in tutto il mondo e che, sotto le false spoglie di un buono sconto Zara Home, è riuscita a fruttare ai suoi promotori, ancora ignoti, fino a 150 euro di guadagno per ogni colpo andato a segno.

Per tutti coloro che hanno ceduto alla tentazione di controllare in che cosa consistesse la promozione, infatti, è scattato l’iter attraverso una lunga serie di sondaggi online che, tra una risposta e l’altra circa le abitudini di acquisto presso la nota catena di abbigliamento spagnola, ha indotto alla involontaria sottoscrizione di servizi di abbonamento pubblicitario, così da prosciugare il credito.

Inoltre, sono stati gli stessi malcapitati ad alimentare la diffusione della catena, nel momento in cui scriviamo ancora in corso, di spamming, poiché una delle condizioni per aderire alla sedicente promozione è, appunto, l’inoltro a dieci contatti della propria rubrica del falso coupon di acquisto.

Del resto, Zara non è l’unico marchio che negli ultimi tempi ha prestato inconsapevolmente il fianco alle truffe online.

Dello stesso tenore è stato infatti, qualche settimana fa, l’annuncio della falsa svendita di iPhone 6s su Amazon in seguito a imprecisati problemi di imballaggio delle confezioni, veicolato attraverso un numero di telefono sconosciuto.

Ancora, il caso H&M, in cui, con il pretesto di omaggiare il cliente di un buono sconto di 50 euro, lo si obbligava in realtà a sottoscrivere un abbonamento mensile a servizi telefonici vari per 4,99 euro.

Quelli esposti sono tutti episodi in cui non è dato parlare di malware, e in cui, perciò, l’integrità delle infrastrutture digitali non è messa a rischio.

È evidente però come il disagio causato all’utente da una gestione superficiale del dispositivo possa generare ugualmente un danno economico.

 

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