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Nuovo regolamento Agcom, stop alla pirateria in Rete

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Il coro delle proteste si è già levato, ma come sempre accade quando la legge si impegna a regolamentare un campo per definizione libertario come quello del Web i problemi che sorgono sono tanti e di difficile interpretazione: giudicare non è semplice, perché la ragione sta un po’ di qua e un po’ di là. Così, lasciamo ai nostri lettori le considerazioni sull’efficacia, e prima ancora sulla legittimità, che il nuovo regolamento Agcom dedicato al copyright ed entrato in vigore oggi potrà rivestire.

Che si tratti di grosse violazioni o del semplice, e talvolta inconsapevole, utilizzo di un jingle musicale protetto da diritto d’autore, sicuramente in futuro caricare e scambiarsi file in Rete non sarà più operazione così banale.Stando alla delibera promulgata dall’Autorità, infatti, chiunque sia proprietario dei diritti di un’opera ora ha la possibilità di segnalare direttamente all’Autorità, senza più passare attraverso il vaglio della magistratura, eventuali abusi subiti, lasciando poi alla discrezionalità dei commissari la decisione se procedere o meno con interventi legali contro il presunto “pirata”. Lasciando da parte il primo dei problemi che emerge, ovvero il probabile eccesso di segnalazioni di cui l’Agcom sarà il bersaglio, la struttura del provvedimento prevede che, passati 35 giorni, l’Autorità coinvolga, relativamente all’Ip incriminato, sia i provider che forniscono l’accesso alla Rete sia quelli che ospitano il sito oggetto di indagine. Appurata la violazione, il contenuto illegale dovrà essere rimosso nel giro di tre giorni, con sanzioni fino a 250.000 euro per chi non si attiene alla disposizione. D’altra parte, come fa notare la voce autorevole nel settore di Wired, identificare i responsabili di un’azione illecita in Rete non è facile. “Chi gestisce i commenti su un sito, chi un intervento su un forum o un post su un blog, chi un video su Youtube o un link diffuso su Facebook?”“Lo scopo dell’Autorità è andare a colpire fenomeni di pirateria di massa” controbatte lapidario  il commissario dell’Agcom Antonio Nicita.

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