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BEC. Business E-mail Compromise.

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BEC.

BEC. Business E-mail Compromise.

BEC. Il Business E-mail Compromise (BEC) rappresenta una delle minacce cyber più diffuse e dannose per aziende di ogni dimensione. Non si tratta di attacchi che fanno rumore, né richiedono operazioni tecnicamente complesse, ma sono procedure mirate che sfruttano un elemento tanto semplice quanto potente: la fiducia. Secondo Gartner, l’implementazione del DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance) è una misura fondamentale per ridurre in modo significativo il rischio di attacchi BEC. E non è un caso: la maggior parte delle campagne di phishing e di tentativi di frode via e-mail si basa sull’impersonificazione di domini e mittenti legittimi. È qui che Red Sift fa la differenza. Con soluzioni come OnDMARC, le organizzazioni non solo implementano correttamente il DMARC, ma vengono accompagnate lungo tutto il percorso, dall’analisi iniziale fino all’enforcement completo.

BEC. Cos’è il Business Email Compromise e perché è pericoloso.

Gli attacchi BEC si basano sull’invio di e-mail apparentemente legittime, spesso a nome di dirigenti, fornitori o partner fidati. L’obiettivo è lo stesso: frodare trasmettendo sensazioni di urgenza, inducendo i destinatari a compiere azioni differenti, come:

• effettuare bonifici urgenti;
• condividere informazioni sensibili;
• modificare coordinate bancarie;
• aggirare i normali processi di controllo.

A differenza del phishing tradizionale, il BEC non fa leva su malware o link sospetti, ma su messaggi credibili e ben contestualizzati. È proprio per questo che riesce spesso a superare i tradizionali sistemi di sicurezza e-mail. A maggior ragione oggi, grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale nella costruzione di messaggi grammaticalmente e sintatticamente corretti anche in caso di operazioni su differenti paesi e lingue. E per questo affidarsi a una piattaforma come Red Sift significa fare un passo ulteriore: trasformare la sicurezza in fiducia dimostrabile. Perché l’identità di un’azienda non è solo ciò che comunica, ma come viene verificata.

DMARC. Una raccomandazione chiave secondo Gartner.

Gartner indica chiaramente il DMARC come una delle contromisure più efficaci contro il BEC. DMARC consente alle organizzazioni di:
• verificare che le e-mail provengano da server autorizzati,
• impedire l’uso fraudolento del proprio dominio,
• definire cosa deve accadere ai messaggi non conformi (monitoraggio, quarantena o rifiuto).
Quando correttamente implementato e portato a p=reject, il DMARC blocca alla fonte lo spoofing del dominio, eliminando uno dei vettori più comuni di attacco.

Red Sift. Dal DMARC alla protezione continua dell’identità digitale.

Red Sift OnDMARC garantisce una corretta implementazione del DMARC, ma va anche oltre:

• garantisce monitoraggio continuo di domini e sottodomini,
• aiuta a individuare configurazioni rischiose prima che vengano sfruttate,
• protegge il brand anche al di fuori del perimetro aziendale,
• riduce il rischio di impersonificazione e frode su larga scala.

In questo modo, il DMARC non è più solo un requisito tecnico, ma diventa parte di una strategia più ampia di protezione dell’identità digitale e della reputazione del brand. Nel contesto attuale, la sicurezza e-mail non riguarda solo la protezione dell’infrastruttura IT, ma la credibilità stessa dell’azienda. Ogni e-mail fraudolenta che utilizza il nome di un’organizzazione mina la fiducia di clienti, partner e dipendenti.

Consulta la nostra pagina: https://bludis.it/red-sift-cyber-resilience/ e contattaci per maggiori informazioni. Chiama lo 0643230077 o invia una e-mail a sales@bludis.it

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