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Facebook, non aprite quel tag

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L’estate finisce e gli italiani, questa volta, hanno trovato una brutta sorpresa ad attenderli sulla soglia dell’ecosistema web. Pronti a dare il via alla navigazione su Facebook e a condividere le proprie fotografie scattate durante le ferie, tutti gli utenti del social di Zuckerberg sono caduti nell’inganno di un malware capace di infettare sistema informatico, minare la sicurezza degli account di posta e di quelli per l’accesso ai servizi di online banking.

Il nuovo e temibile virus targato Turchia e veicolato attraverso Facebook non scherza: sembra infatti che un alto numero di utenti siano caduti nella sua trappola. Il malware, infatti, si celava dietro ad un filmato nel quale l’utente veniva avvisato di essere stato taggato da amici. Una volta effettuato il clic sul video, veniva richiesto un plugin per esserne abilitati alla visione. Ben presto, purtroppo, il plugin si rivelava un malware potentissimo capace di impedire all’utente la navigazione su Internet e di accedere a siti antivirus. Apparentemente impossibile da rimuovere dalle estensioni del browser, il virus del social in blu è stato debellato, almeno per il momento, dai ricercatori italiani Danny Di Stefano e Carlo de Micheli. Meglio prevenire che curare, nel frattempo, Google, Firefox e altri browser hanno aperto la caccia ad altri malware simili con la promessa di farne piazza pulita. Finita l’estate riprende la routine e purtroppo anche l’allerta nei confronti delle trappole dei criminali della Rete ne fa parte.

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