Data retention, sale a sei anni

La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva un’importante norma, già contenuta nella legge europea 2017, secondo cui i dati del traffico telematico e quelli del traffico telefonico per le chiamate senza risposta saranno conservati dal governo per una durata di sei anni.

La data retention, questa la definizione tecnica per indicare il trattamento dei dati privati dei cittadini ai fini della sicurezza collettiva, attua l’articolo 20 della direttiva UE 2017/541, e non ha mancato di suscitare vive polemiche.

Precedentemente fissata a un limite massimo di due anni, infatti, la data retention era stata già prolungata nello scorso 2015 con la motivazione ufficiale delle misure antiterrorismo, ma escludeva dal suo novero i contenuti specifici delle comunicazioni, che rimanevano di pertinenza esclusiva dei carrier, da cui dunque lo Stato doveva passare in caso di interesse specifico e giustificato nei confronti di un interscambio di dati.

Il garante della privacy, Antonello Soro, ha duramente attaccato il provvedimento e ha parlato a proposito di “conservazione indiscriminata”, ma a quanto pare la sua protesta è caduta nel silenzio.

 

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